"Babae" finissage e progetto C73

Domenica 15.11.09 alle ore 18 presso la Casa d’Arte in via dei mercati 15, ci sarà il finissage di “Babae”, la personale dell’Artista lombardo Vittorio Maria Di Carlo. In questa occasione verranno presentati i gioielli d’arte ideati da Carola Pasquino fondatrice di “Progetto C73”. L’evento vanta il Patrocinio della Città e della Provincia di Vercelli. Durante il cocktail di presentazione saranno serviti alcuni vini prodotti dalla Cantina Iuli di Montaldo di Cerrina, il cui “Barabba 2004” è stato recentemente insignito dei Tre Bicchieri per i Vini d'Italia 2009, massimo riconoscimento della Guida del Gambero Rosso. Vittorio Maria Di Carlo è stato riconosciuto come giovane artista emergente al tempo della "Nuova Figurazione" ed è Artista conosciuto e riconosciuto in tutt’Italia grazie alla sua tecnica pittorica ricca di colore e temperamento. Da tempo vive e lavora a Milano alternando la residenza lombarda con lunghi periodi a Manila e continuando a viaggiare per conoscere il mondo e per far conoscere la propria Arte. La sua attività prosegue tuttora ottenendo consensi in mostre presso Istituzioni Pubbliche e private sia in Italia che all'Estero. Diverse mostre personali sono state realizzate nelle principali città: Las Palmas, Barcellona, Manila, Sydney, Zurigo, Montecarlo, Hong Kong, Los Angeles, New York. Gli oggetti di C73 hanno colori vivaci e spirito libero; giocano con filati morbidi di sete, cotoni e viscose per l’estate e filati caldi di lana, lurex e viscose per l’inverno. Gli accessori raccontano la propria storia attraverso il profumo del legno, il luccichio delle paillettes, la raffinatezza delle madreperle e la stravaganza degli elementi in metallo e in plastica. La nuova collezione di bijoux è stata realizzata attraverso l’utilizzo degli scarti derivanti dalla lavorazione delle materie plastiche. Il progetto prende spunto dai festeggiamenti per il centenario della nascita del Movimento Futurista. Pur ispirandosi al movimento culturale più prorompente del secolo scorso, lo spirito del progetto e della collezione lo interpreta con coscienza attuale. Il Movimento Futurista ha coinvolto ogni forma di espressione artistica, inclusa la moda. Tutte le arti erano proiettate verso il colore, il movimento, la modernità … ma cosa significa essere moderni oggi? Modernità può essere Antifuturista?... in senso di ritorno all’Uomo dopo la Macchina? C73 utilizza lo scarto materico della Macchina a scopi umani… il piacere di apparire belli perché ecosostenibili noi stessi! Chic è riavvicinarsi alla natura attraverso lo scarto industriale che ha perso, a distanza di soli cento anni dal Movimento Futurista, ogni sua connotazione di modernità diventando comunemente nocivo. Oggi modernità è sinonimo di umiltà nel comprendere che l’ambiente in cui viviamo appartiene a tutti ed è un bene che, oltre ad essere rispettato, deve essere tutelato. Oggi modernità significa anche sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’importanza della raccolta differenziata e della minimizzazione dei rifiuti. Perché allora non delegare ad un elemento di fascinazione collettiva come la moda la comunicazione di questi temi? Il felice mix di fashion design, ispirazione eco e tema ambientale danno vita ad oggetti decisamente stravaganti, ma comunque raffinati, dotati di una creatività sostenibile, motore di tutto il progetto. La collezione è interpretata in collier di filati e tessuti pregiati che, con un gioco di nodi e intrecci sorreggono ‘elementi non preziosi’ derivanti dalla lavorazione industriale destinati ad essere scarto. La stravaganza compositiva gioca con i colori e le forme geometriche degli elementi utilizzati, ma l’accostamento con materiali tipici dell’abbigliamento danno un’impronta decisamente ‘chic’.