TAVOLOZZE D'ARTISTA

S’inaugura giovedì 4 febbraio 2016 alle ore 17.30 la mostra “Tavolozze d’Artista” allestita nell’ormai storica galleria Casa d’Arte Viadeimercati di Vercelli, ubicata in via Vibio Crispo, 3. Il progetto nasce da un’idea dell’artista Renzo Rolando, in collaborazione con Nadia Presotto. Sono ben ventitre gli artisti che partecipano a questo progetto espositivo: Maria Giulia Alemanno – Antonio Barbato – Enrico Bargero – Pio Carlo Barola – Filippo Biagioli – Gianpaolo Cavalli – Giorgio Cavallone – Paola Cenedese – Marisa Cortese – Albina Dealessi – Iris Devasini – Mauro Galfrè – Carla Gamba – Renato Luparia – Giuseppe Marotto – Raffaella Marotto – Paolo Novelli – Piergiorgio Panelli – Nadia Presotto – Renzo Rolando – Laura Rossi – Marialuisa Sabato – Carla Santeni. Questo il testo redatto dalla critica Luisa Facelli per il catalogo che accompagna la mostra: ”Se si dà in mano a ventitre artisti, di provenienze e di età molto diverse, una tavolozza lignea allo stato grezzo, manufatta da Renzo Rolando, con la complicità di Nadia Presotto ideatore del progetto, e s’invitano a realizzarvi sopra un'opera d'arte, si può stare certi che ne combineranno di tutti i colori. La tavolozza diventa, infatti, la loro policroma e polimaterica protagonista, non solamente l'indispensabile strumento di lavoro che siamo stati abituati a conoscere: da mezzo di produzione a soggetto. Forse un po' impropriamente la definirei una matrice, in questo caso multipla, seppure identica nei venticinque esemplari, destinata a diventare un campo di sperimentazione singolare per ognuno degli artisti e quindi indistruttibile. Poi, casomai gli oggetti avessero un'anima, per la tavolozza è giunta finalmente l'ora della riscossa, dopo il lungo scoramento causatole dalle mille novità dei modi e delle tecniche dell'arte contemporanea, ma soprattutto dopo l'avvento delle implacabili bombolette spray. Addio pollice nell'occhiello dell'artista e del neofita, addio ingrommature pastose e colorate sul legno, addio stereotipo del pittore accademico con tavolozza in mano, in posa davanti al cavalletto, così frequente nell'Ottocento: l'autoritratto di Francesco Hayez, o quello assai curioso del pittore svedese e fotografo Oscar Gustave Rejlander nel doppio autoritratto fotografico, per intenderci. E come non ricordare i celebri autoritratti dei grandissimi, con tavolozze ben visibili in primo piano: da Sofonisba Anguissola a Rembrandt, da Goya, a Van Gogh, senza dimenticare Kandisky . Ma occorre fermarsi perché l'elenco è naturalmente ricchissimo, lunghissimo e qui fuorviante. Sia come sia alla “Casa d'Arte Viadeimercati” si potranno apprezzare lavori interessanti che hanno utilizzato tecniche e materiali di vario genere, tradizionali pigmenti, vernici, cera e chissà cosa altro. L'occhio si poserà su superfici piane o su proposte tridimensionali indugiando intorno alle immagini figurative o, ancora, intorno a suggestioni vagamente surrealiste, pop, informali, per fare solo pochi esempi. Bizzarrie divertenti sopra un supporto antico. L'originalità ha bisogno di potere sbrigliare, come sempre, la propria energia, in piena libertà. Insomma, se ne vedranno delle belle.”