Emilio Isgrò

da Rai Cultura: “La cancellatura non è una banale negazione ma piuttosto l’affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un gesto negativo in un gesto positivo. [...] In ogni caso, chiunque opera e chiunque sceglie, cancella. Cancella delle cose per privilegiarne altre. Il destino, la sorte o gli scrittori, privilegiano tutti una cosa al posto di un’altra.“ (Emilio Isgrò). --- Isgrò nasce nel 1937 a Barcellona di Sicilia. Nel 1956 si trasferisce a Milano dove conosce e frequenta artisti come Enrico Baj, Arnaldo Pomodoro ed Elio Pagliarani, che lo invita a collaborare alla terza pagina dell’Avanti! Giuseppe Longo, direttore del Gazzettino, lo chiama poi a Venezia come responsabile della terza pagina e dei supplementi culturali del giornale. A Venezia conosce fra gli altri Eugenio Montale e Aldo Palazzeschi stringendo amicizia con Giovanni Comisso ed Ezra Pound. Fino al 67 lavora come cronista e inviato del suo giornale, viaggiando per l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti. Contemporaneamente realizza le prime Cancellature, enciclopedie e libri completamente cancellati che concorrono allo sviluppo della “poesia visiva” e dell’“arte concettuale”collocandolo fra gli artisti dell`avanguardia intellettuale. “La parola è morta”, dichiara, pubblicando nel 1966 Dichiarazione 1, in cui prende le distanze dalla poesia concreta e da quella tecnologica proponendo la sua personale concezione di poesia come “arte generale del segno”. Dopo aver pubblicato nel 1990 una nuova Teoria della cancellatura, due anni più tardi partecipa alla mostra collettiva The artist and the book in twentieth-century Italy, organizzata dal MoMA di New York, che rappresenta la consacrazione definitiva della sua opera a livello internazionale. La sua partecipazione nel 1994 alla mostra I libri d’artista italiani del Novecento della Peggy Guggenheim Collection di Venezia gli apre le porte negli anni successivi a una serie di grandi mostre antologiche a Palermo, Rovereto e Prato, e infine alle mostre Fratelli d’Italia del 2009 a Milano ed Emilio Isgrò. Disobbedisco. Sbarco a Marsala e altre Sicilie in scena fino a settembre 2010 a Marsala.

 

OPERE UNICHE

La testa
Emilio Isgrò
  • Acrilico su tela e legno
  • 0 €
 

OPERE MULTIPLE

Pitagora
Emilio Isgrò
  • Tecnica mista
  • 1800 €