Piero Gilardi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Piero Gilardi (Torino, 1942) è uno scultore italiano. Ottenne grande fama con i Tappeti natura nel 1965: si tratta di opere realizzate in poliuretano, che riproducono, in modo estremamente realistico, frammenti di ambiente naturale, a scopo ludico, ma anche di denuncia verso uno stile di vita che, col passare del tempo, diventa sempre più artificiale (Greto di torrente, Galleria d'arte moderna, Cagliari). Tali Tappeti vennero esposti a Milano, Parigi, Bruxelles e New York, mentre Gilardi si avvicinava al movimento dell'Arte Povera, Land Art, partecipando alle esposizioni del 1967-1968.[1] A causa dei movimenti del '68, l'artista abbandonò l'arte per occuparsi della militanza politica nelle formazioni dell'estrema sinistra, occupandosi poi, nel 1974, di animazione culturale (famose le sue esperienze creative in Nicaragua, in Africa e nelle riserve indiane degli USA). Fece ritorno alla produzione artistica soltanto dal 1980, giustificando il proprio percorso artistico-ideologico in un testo, intitolato Dall'arte alla vita, dalla vita all'arte, pubblicato nel 1981. La maggior parte dei recenti lavori di Gilardi è accomunata da un tema, ovvero l'interazione tra opera e spettatore. Tra le diverse creazioni, si ricordano l'installazione Pulsazioni, nella quale il battito cardiaco dell'osservatore dell'opera, registrato mediante un sensore, determina cambiamenti dell'insieme; Absolut, foresta di materiali sintetici, traslucidi e freddi, Shared emotion, che coinvolge due persone in una esibizione interattiva informatica, riferendosi alle nuove modalità di approccio e di scambio nella società virtuale e globalizzata.

 

OPERE MULTIPLE

Melograno
Piero Gilardi
  • Poliuretano espanso
  • 1400 €
Sassaia  1977
Piero Gilardi
  • Litografia
  • 250 €
Fiori,semi e foglie
Piero Gilardi
  • Serigrafia
  • 250 €
Zucca e prugne
Piero Gilardi
  • Serigrafia
  • 0 €
Cornioli
Piero Gilardi
  • Serigrafia
  • 250 €