Federica Galli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Federica Galli (Soresina, 1932 – Milano, 6 febbraio 2009) è stata una artista italiana, forse la più grande nell'incisione all'acquaforte. Sin dalle prime mostre personali (la prima a Milano nel 1960), attira il consenso sia del pubblico sia della critica. Nell’arco di pochi anni annovera fra i suoi sostenitori i più autorevoli critici del tempo: Franco Russoli, Mario de Micheli, Giovanni Testori, che la seguirà fino alla propria morte, Mina Gregori, Gian Alberto dell’Acqua, Roberto Tassi, Renzo Zorzi, Carlo Bo, Daniel Berger (Metropolitan Museum of New York), Gina Lagorio, Giuseppe e Francesco Frangi, Marco Fragonara, Giorgio Soavi, David Landau (Oxford University). Ottiene i maggiori riconoscimenti istituzionali mai avuti da un artista contemporaneo: è il primo artista vivente invitato a esporre alla Fondazione Cini di Venezia (1987) con la raccolta dedicata alla città lagunare; al Museo Civico di Palazzo Te a Mantova (1987); al Castello Sforzesco di Milano (1988); negli Archivi Imperiali della Città Proibita, galleria Wang Fung, (1995). Ampia ed esauriente testimonianza della sua opera, consultabile, è presente al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, nella collezione Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano, nella Villa Reale di Monza. Federica Galli, fra il 1954 e il 2008, ha inciso oltre ottocento lastre dedicandosi principalmente a tre tematiche: i paesaggi, gli alberi e le vedute. I paesaggi sono principalmente quelli della pianura lombarda, con le poetiche descrizioni delle sue caratteristiche cascine: circa cinquanta opere. Le vedute sono quelle di Milano e Venezia, città significative nella vita di Federica Galli a cui l’artista ha restituito la sua riconoscenza attraverso uno sguardo acuto, veritiero e mai scontato. La passione per la natura e la capacità di riportarne gli aspetti più incantevoli sono dimostrate in oltre cento tavole. La sua proverbiale abilità tecnica le ha anche consentito di superare quegli ostacoli, ostici agli incisori, quali la rappresentazione della neve e della notte, senza mai scadere nella leziosità. L’artista ha dedicato una raccolta agli Alberi Monumentali più significativi della nostra penisola con oltre sessanta piante scelte per interesse storico o naturalistico o estetico. Una collezione di rara bellezza. Federica Galli si è spenta il 6 febbraio del 2009 affidando la sua eredità artistica a una Fondazione - che porta il suo nome - che si prefigge di mantenere viva la sua attività artistica attraverso iniziative didattiche, culturali e commerciali.

 

OPERE MULTIPLE

Casolari
Federica Galli
  • Acquaforte
  • 250 €
Il paese
Federica Galli
  • Acquaforte
  • 250 €
Albero
Federica Galli
  • Litografia
  • 120 €
Pioppi
Federica Galli
  • Litografia
  • 120 €
Campagna di notte
Federica Galli
  • Litografia
  • 150 €
Il guado
Federica Galli
  • Litografia
  • 150 €
Montagna d'inverno
Federica Galli
  • Litografia
  • 150 €
L'albero
Federica Galli
  • Litografia
  • 150 €
Casa padronale in campagna
Federica Galli
  • Litografia
  • 180 €